Geofencing e anomalie: quando il processo ha confini

In logistica, alcune aree non sono semplici zone fisiche: sono confini di processo. Uscite, varchi, aree interdette, zone HSE, buffer temporanei che non devono trasformarsi in stoccaggi permanenti. Senza un controllo operativo, ciò che dovrebbe essere eccezione diventa abitudine.

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La Sfida

Senza regole automatiche ci si accorge dei problemi troppo tardi: un asset esce e sparisce, un pallet resta in un’area critica oltre la soglia, un’attrezzatura entra dove non dovrebbe. Il costo non è solo economico: è anche sicurezza, conformità interna e perdita di controllo. Il rischio più grande è generare “rumore”: troppe notifiche e nessuna azione.

Risoluzione Operativa

Ulisses abilita regole operative semplici ma robuste: geofence per aree sensibili e perimetri di processo, soglie temporali (permanenze anomale, tempi massimi in area), alert mirati con priorità e log consultabile (chi, cosa, quando, dove). L’obiettivo non è “avere più notifiche”: è creare un sistema che supporti decisioni e responsabilità operative.

Pronto per la produzione

La parte critica è la governance: definire insieme a Operations/HSE le regole davvero utili, impostare escalation e ownership (chi riceve cosa), e dare una dashboard che mostri trend e ripetitività (non solo l’evento singolo). Con l’osservabilità (health) eviti l’effetto “falsi allarmi” che distrugge la fiducia.

Risultato Atteso

Riduzione dispersioni e non conformità, maggiore sicurezza, processi più stabili e tracciabilità utile anche per audit interni.